Avis Comunale Montignoso

Informazioni su AVIS

AVIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue) è un’associazione privata, senza scopo di lucro, che persegue un fine di interesse pubblico: garantire un’adeguata disponibilità di sangue e dei suoi emocomponenti a tutti i pazienti che ne abbiano necessità, attraverso la promozione del dono, la chiamata dei donatori e in alcuni casi anche la raccolta diretta di sangue, d’intesa con le strutture ospedaliere pubbliche.
Fonda la sua attività sui principi della democrazia, della libera partecipazione sociale e sul volontariato, quale elemento centrale e insostituibile di solidarietà umana.
Vi aderiscono tutti coloro che hanno intenzione di donare volontariamente, anonimamente, periodicamente e gratuitamente il proprio sangue, ma anche chi, non potendo compiere questo gesto perché non idoneo, desideri collaborare gratuitamente a tutte le attività di promozione e organizzazione.
avis chi siamo identita e storia
Oggi è la più grande organizzazione di volontariato del sangue italiana che, grazie ai suoi associati, riesce a garantire circa l’80% del fabbisogno nazionale di sangue. Nel complesso, AVIS può contare su oltre 1.300.000 soci, che ogni anno contribuiscono alla raccolta di oltre 2.000.000 di unità di sangue e suoi derivati.

AVIS è presente su tutto il territorio nazionale con oltre 3400 sedi (numero che comprende anche 19 sedi fondate in Svizzera da emigranti italiani negli anni Sessanta).

Molto impegno è riservato alla promozione della solidarietà, della cittadinanza attiva e degli stili di vita sani e corretti. A queste attività si aggiunge anche il sostegno alla ricerca scientifca e la partecipazione a progetti di cooperazione internazionale.
Nel conseguimento di tutti questi obiettivi, AVIS può contare sulla collaborazione delle più importanti e prestigiose istituzioni nazionali e di soggetti privati con cui ha stipulato accordi di collaborazione e protocolli d’intesa.

LA NOSTRA STORIA

Correva l’anno 1926 e che fosse la vigilia di Natale. A Milano un giovane medico, 31 anni, fu chiamato al capezzale di una partoriente. Era un parto difficile, una grossa emorragia era in corso. Vittorio Formentano, fiorentino, figlio di magistrato, capì che senza una trasfusione di sangue avrebbe potuto salvare solo la nascitura. Era un ematologo, uno dei pochi, all’epoca. Uno studio privato, come tutta la medicina del tempo, in Via Moscova 18. Donatori quella notte? Macché! Esistevano solo donatori a pagamento. Il “cachet” si aggirava intorno alle 8-900 lire dell’epoca. Mica poco, se con uno stipendio di sole “1000 lire al mese” ci si considerava già ricchi. A quell’ora, poi… e con quali soldi? Quelli di una modesta famiglia di operai? Una donna morì. Una bimba nacque. Assieme a quella bimba nacque un’idea. O, meglio, un ideale. Ed un uomo, un medico di quelli “veri”, ne ebbe la vita segnata. Assieme a lui, in seguito, molti altri. Pochi mesi dopo dal “Secolo Sera” viene pubblicato un annuncio economico a pagamento: si cercano “donatori volontari di sangue”. Eresia? Utopia? Se ne presentano in 17, di “eretici”, in Via Moscova: una donna e 16 uomini. Era il 27 maggio del 1927, e da questi 17 eroi nasce l’AVIS!